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L'arte di Giorgio Pica, moltiplicandosi all'infinito in una mossa evolutiva verso l'astrazione, ha un richiamo, per certi versi, al decorativismo degli anni '70. I colori sono intensi, vivi, i tratti nitidi e il disegno minimale e stilizzato. In un ritmico alternarsi di colori, triangoli, cerchi, forme varie, la materia si stende, ritmicamente, in una composizione ordinata, elegante ed astratta dagli straordinari effetti visivi. Elementi modulari che si ripetono senza sosta in tutta la sequenza rappresentativa.
Una pittura dal ritmico uso del colore che si muove sulla tela, energicamente. I segni collocati in una sequenza unica, irripetibile, ma estremamente modulare. Ogni opera del maestro Pica trasmette una reinterpretazione personale della realtà generando in chi osserva esperienze sensoriali uniche. Josè Van Roy Dalì

Biografia

Sottotitolo

Pittore e fotografo, autodidatta, ha compiuto studi giuridici ed opera in tale settore. Nato a Napoli nel 1951 in una famiglia con antiche tradizioni artistiche, ha iniziato a dipingere già in giovanissima età, per poi estendere i suoi mezzi espressivi anche alla fotografia, per proprie intime esigenze di ricerca artistica.

Ha esposto tra l'altro a Londra, Vienna, Palermo, Barcellona, Roma, Genova, Ferrara, Venezia, alla Biennale delle Dolomiti 2016 ed in due personali a Bari (nel 2014) ed a Madrid (nel 2015).

Nelle sue opere la critica ha evidenziato una ricerca costante dell’Infinito e dell’Assoluto, nel tentativo di superare la complessità e contemperare il dualismo tra spirito e materia. Mentre sul piano tecnico-espressivo si è ravvisato un richiamo e nel contempo un superamento dell’Impressionismo, che si avverte non solo come comunicazione di Emozionalità attraverso il Colore, ma come rappresentazione della forma con il colore, partendo da una visione molto personale della realtà.


Giorgio_Pica

Critica

"Indagatore delle possibilità del colore e della forma, Giorgio Pica coniuga libertà cromatica e plasticità e linearità di forme, tanto nella fotografia quanto nella pittura, in diversi concetti, cercando l'espressione dell'idea centrale attraverso l'astrazione, ma senza abbandonare del tutto il suo attaccamento alla realtà."
Joan Luìs Montanè
"Una pittura dal ritmico uso del colore che si muove sulla tela, energicamente. I segni collocati in una sequenza unica, irripetibile, ma estremamente modulare."
Josè Van Roy Dalì
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"Nella sua pittura c'è un richiamo e nel contempo un superamento dell'Impressionismo, che si avverte non solo come comunicazione di Emozionalità attraverso il Colore e la Forma, ma anche come Contenuto trasmesso da un angolo di visuale molto personale dal quale osserva la realtà."
Prof.ssa Stefania Martuscelli
"I quadri di Giorgio Pica mi hanno molto emozionato. Nelle raffigurazioni di cielo e mare il paesaggio quasi naturale che si delinea e la 'simmetria' non interamente offerta trasmettono un messaggio esaltante nella sua dinamicità. Il richiamarsi e il superarsi dei colori e dei termini, che mai pervengono ad immobilità e comunque la diversificazione che, in una unità li contiene, costituiscono il pregio del lavoro. Da tutti traspare una 'spiritualità' che appare spingersi al di là della materialità del lavoro, esprimendo una sensibilità che prende corpo e quasi si materializza per comunicare."
Prof. Giuseppe Addona
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